Gastone Biggi

Gastone Biggi nasce a Roma il 12 febbraio 1925, in una famiglia di origini artistiche.
Fin da giovane si avvicina al disegno e alla pittura, frequentando il Liceo Artistico di Roma, dove inizia a sviluppare una profonda riflessione sulla forma, la luce e il ritmo visivo.
Dopo le drammatiche esperienze della Seconda Guerra Mondiale, si dedica all’insegnamento e parallelamente inizia un’intensa attività pittorica.
La sua idea di “realismo astratto” (unione tra sensibilità concreta e linguaggio non figurativo) diventa il fulcro della sua ricerca.
Biggi ha esposto in importanti sedi nazionali e internazionali, partecipando più volte a Biennali e Quadriennali; è scomparso nel 2014, lasciando un’eredità artistica profonda e coerente.
La pittura di Gastone Biggi si caratterizza per un uso originale di moduli ripetuti, segni, punti e trame che danno forma a composizioni complesse, ma perfettamente bilanciate: i suoi lavori nascono da una riflessione razionale e meditata, ma non rinunciano mai alla componente emozionale.
Utilizza principalmente tecnica mista su tela, spesso con colori vinilici, sabbie, segature e materiali non convenzionali che donano profondità alle superfici: il punto, elemento chiave della sua produzione, viene inteso non come unità decorativa ma come cellula originaria del visibile, capace di costruire spazi e suggerire vibrazioni interne all’opera.
Altre opere
Vernissage Vs Arte Contemporanea








