Tommaso Dognazzi

Tommaso Dognazzi nasce a Cremona il 20 maggio 1966.
Cresce in un ambiente familiare profondamente legato all’arte: i suoi genitori erano collezionisti appassionati, e ben presto Dognazzi entra in contatto con alcune delle figure più importanti dell’astrattismo geometrico italiano del Novecento, come Bonalumi, Veronesi, Carmi, Munari, Nigro, Dorazio, Alviani e Costalonga.
Sin dalla fine degli anni Ottanta, avvia un percorso artistico che evolve dalla pittura geometrica razionale a composizioni più sintetiche e dinamiche.
L’opera di Dognazzi si distingue per una progressiva astrazione della forma: partendo da una base di astrattismo geometrico, la sua ricerca si evolve verso una sintesi spaziale concettuale, privilegiando composizioni dinamiche e minimaliste.
In anni recenti, utilizza supporti innovativi come il plexiglass e il vetro di Murano: il risultato è un dialogo tra lucentezza, trasparenze, colore e forma, che conferisce alle sue opere una forte componente visiva e tattile.
Le sue composizioni offrono una nitidezza meditata e raffinata: spesso emergono spazi sospesi, forme essenziali e colori puri che evocano una dimensione visiva astratta ma carica di significato emozionale.
Altre Opere
Vernissage Vs Arte Contemporanea








